Rubrica: "Le domande più comuni"

In questa piccola rubrica vorremmo inserire le domande più comuni che ci fanno tutte le persone che collaborano con noi e che ci chiedono una mano con i propri amici a 4 zampe. Speriamo che dare qualche spiegazione in più vi aiuti ad avere una vita più serena e piacevole con i vostri pelosi.

Posteremo un paio di domande a settimana, ma se ne avete altre potete telefonarci senza problemi ai numeri che trovate nella sezione Contatti!

Saluti, da Identity Dog.

Perché il mio cane tira al guinzaglio?


I motivi per cui un cane tira al guinzaglio sono molteplici. Sicuramente l'euforia di andare in giro, sentire nuovi odori, vedere cose e persone diverse, creano grande euforia ed agitazione in un animale che fondamentalmente é di natura profondamente curiosa. Tuttavia questi momenti vanno gestiti nel modo corretto, o diventeranno frustranti e pieni di ansia, sia per noi che per il nostro amico a 4 zampe. Uno dei motivi principali per cui il cane tira é l'assenza di sicurezza che il proprietario dovrebbe dargli e che lo porta quindi a prendere il controllo della situazione (essendo un animale gerarchico), e a voler condurre la passeggiata a modo proprio, con i propri ritmi e secondo i propri desideri. Lo stabilire un giusto equilibrio gerarchico e una corretta relazione uomo-cane, basata sulla fiducia, non solo sua nei nostri confronti, ma soprattutto nostra, ridurrà questa insicurezza, rendendo più rilassanti e piacevoli tutte le nostre passeggiate.




Il mio cane ha 3 anni, posso ancora educarlo? O ormai é troppo tardi?


Vorremmo sfatare un mito comune: i cani sono SEMPRE educabili. Non é mai troppo tardi per iniziare ad avere un legame e un rapporto di fiducia solido con il proprio cane. Educare un cucciolo di 4 mesi o un cane di 6 anni é sicuramente diverso, per dinamiche e tempistiche, ma é sempre una cosa fattibile, che vi riempirà di gioia e soddisfazione.




Il cane fa i dispetti?


Molto spesso, quando si parla di cani, sentiamo dire questa frase. Magari perché vogliamo che il nostro cane faccia qualcosa o semplicemente ci giriamo un attimo e lui fa qualcosa che a noi non piace o che crediamo sia fatto apposta per provocarci o infastidirci. Va però detto che il cane non fa dispetti. E' intelligente, ci capisce e quando fa un qualcosa che a noi non garba, sta in realtà comunicando e dialogando con noi. Ci sta dicendo le SUE ragioni. Ragioni che vanno capite e analizzate. Il cane ci comunica continuamente qualcosa: fame, gioco, attenzioni, insomma, a suo modo esprime tutto ciò che prova.




E' vero che questa razza é cattiva?


Questa domanda ci viene fatta praticamente ogni volta che abbiamo a che fare con qualche razza di cui i giornali riportano i nomi sotto fatti di cronaca non proprio piacevoli. Il più delle volte da parte dei familiari o amici del proprietario che sono realmente preoccupati per la scelta fatta dal loro caro. Vorremmo sfatare assolutamente questo mito comune. Innanzitutto parliamo di cani che non hanno subito alcun tipo di violenza fisica o psicologica sia da cuccioli che in fase adulta, poiché in questi casi sono moltissime le variabili che si possono creare. Per quanto riguarda un cane sano ed equilibrato, nessun cane é "cattivo" o desideroso di farci del male. Vorremmo prendere come esempio il Pitbull, cane famoso per far parte dei cani "aggressivi". Come nasce la razza? Nel XVII secolo compare per la priva volta il termine Bull Dog, che indicava un cane utilizzato con i tori. Si trattava di un cane simile al Pit Bull odierno, estremamente ubbidiente, molto attaccato al padrone e estremamente resistente agli sforzi e al dolore. Proprio per le sue caratteristiche di agilità, forza caratteriale e determinazione, iniziarono a selezionarlo per i combattimenti tra cani, creando il Pitbull, dove Pit voleva proprio indicare questo utilizzo del cane in combattimento. Questa pratica é stata repressa già nel 1800, dove veniva svolta, purtroppo come ancora oggi, solo più in clandestinità. In quel momento, tra il XIX e XX secolo, si iniziò a fare una selezione differente del Pitbull, non più come cane da combattimento ma come guardiano. Infatti il suo carattere affettuoso, allegro e socievole lo rendevano un cane estremamente paziente con i bambini, tanto da dargli il nome di "cane balia", poiché, pur essendo amichevole, poteva tirar fuori il peggio sé se assisteva a un qualche tipo di aggressione verso chi considerava parte della sua famiglia. Il vero motivo della scelta di questa razza come cane da combattimento, infatti, non é la sua indole feroce, né la sua incredibile cattiveria, ma la sua determinazione. E' un cane sicuro di sé, con una tempra altissima, resistente, determinato, che nel momento in cui inizia a combattere sa già che sarà lui il vincitore. Questo suo carattere forte é l'unico motivo per cui é definito il cane da combattimento per antonomasia, nessuna indole feroce o altro. Avendo tolto dall'equazione la ferocia del cane cosa resta? Il nostro comportamento verso di lui, come ci poniamo nei suoi confronti, come comunichiamo con lui.
Il più delle volte sono il nostro atteggiamento e il nostro comportamento verso il cane che innescano una comunicazione sbagliata, ma questa può avvenire sia con un Pitbull che con un Volpino. Imparare a comunicare nel modo corretto con il vostro cane, imparare quale sia il suo posto all'interno della famiglia, sono caratteristiche fondamentali per una relazione sana con qualsiasi animale.
Il discorso sulle razze più o meno aggressive é lungo ed articolato, per questo pensiamo sia più doveroso parlarne in modo più approfondito in un video che sicuramente faremo successivamente. Per il momento, vorremmo solo sfatare il luogo comune che nella mente di moltissime persone fa scattare l'equazione:
"Cane pericoloso" = Pitbull / Rottweiler/ Amstaff / Doberman ecc...ecc...ecc...




''Ho molti problemi con questo cane, la razza che avevo prima era molto meglio!''


Questa non é una domanda, ma é un'affermazione che molto spesso ci sentiamo dire dalle persone che ci chiedono una mano con i propri cani. Innanzitutto vogliamo partire da un concetto chiaro: non esiste una razza migliore di un'altra. Ogni razza é stata creata e selezionata per uno scopo e un obiettivo ben precisi. Questo fa si che alcuni cani abbiano un'indole che altri cani non hanno. Per questo motivo, se vogliamo andare a fare delle lunghe passeggiate in montagna, magari la scelta di prendere un Cane Corso, non é delle migliori. Ovviamente ogni cane ha il proprio carattere, che dipende dal singolo soggetto, ma l'indole, che deriva dalla razza a cui appartiene, é un fattore importante da prendere in considerazione. La scelta di un cane non é facile, va fatta in modo consapevole, per questo noi insistiamo spesso sulla domanda: "Sai quale cane hai scelto?". Essendo un impiego a lungo termine, non ci si può affidare alla sola speranza di andarci d'accordo, senza conoscere le sue caratteristiche, la sua indole e le sue reali esigenze e, soprattutto, senza chiederci se quest'ultime siano adatte al nostro stile di vita e a ciò che vogliamo fare con il nostro cane. Abbiamo già parlato dei 9 punti da seguire per la scelta del cane. Abbiamo anche creato una rubrica apposta sulle razze, per darvi un'infarinatura generale, in modo che la vostra scelta sia consapevole e non dipendente solo dall'aspetto fisico dell'animale. Noi ci rendiamo sempre disponibili per chiunque abbia bisogno di una mano per la scelta e se avete domande, o dubbi, scriveteci, rispondiamo sempre volentieri.




Come gestire i botti, fuochi d'artificio, forti temporali?


-Se sentite botti e li vedete che si agitano, non fategli coccole e non parlategli perché in quel momento sono agitati e la comunicazione verbale può mettere ansia e stress, più di quella che già hanno. - Accendete la tv o se l'avete accesa, non alzate il volume, rimanete calmi e tranquilli. - Non agitatevi, loro in quel momento hanno voi e tutto ciò che gli serve per tranquillizzarsi. State rilassati, giocate, ridete e includeteli in cosa fate. - Se vedete che si abbuffano di acqua o cibo proprio durante le esplosioni, togliete tutto fino ad eventi finiti o finche' non vedete il cane tranquillizzarsi. - Ricordate che il cibo e l'acqua mal gestiti dal cane, possono farlo stare male. - Chiudete le finestre e ogni fonte che possa far amplificare il rumore. Se volete vedere i fuochi, lasciateli dentro, andate voi sul balcone o fuori. - NON lasciate cani su balconi o terrazze.




Perché quando compro al mio cane un giocattolo, come quelli dei bambini, che quando va a schiacciare o mordere, emettono quei forti squittii, il mio cane sembra impazzire?


In commercio si possono trovare tonnellate di questi tipi di giocattoli, con ogni forma, materiale e colore. In genere sono tutti giochi che seguono una semplice regola: emettere un suono forte e che generalmente sia acuto. C'é un motivo se questi giochi vanno di moda, tanto da permettere ai produttori di crearne di così tante sembianze. Il cane infatti, utilizza questi giochi per sfogare tutta una serie di emozioni, che possono andare dall'ansia alla noia, alla felicità e lo fanno mordendo il giocattolo. Da subito il cane prova soddisfazione nel morso, poiché in genere questi sono oggetti di materiale morbido, che rafforzano l'autostima del cane, ma dopo pochi minuti il suono acuto diventa di troppo. Questo perché il cane, tramite il morso suol gioco, produce il suono, che generalmente scatena l'istinto di predazione, che tutti hanno, simulando così la preda ferita. Questo istinto non porta solo il cane in uno stato di predazione, ma attiva anche un ragionamento: se mordo il suono dovrebbe cessare. Tuttavia immaginate la frustrazione che crea un morso che non ha nessun effetto e nessuna conseguenza sull'oggetto. Questo genera ansia, frustrazione, stress, che il cane tenterà di sfogare, questa volta invano, sul giocattolo, creando un circolo vizioso. In più la scelta di un suono acuto mira proprio a mantenere vivo e costante l'interesse del cane causandogli un lieve fastidio, che lo porta a desiderare che il suono cessi. Quindi mentre voi pensate che il vostro amico a 4 zampe stia impazzendo di felicità nel sentire il giocattolo che suona, in realtà lui si sta caricando di frustrazione e di ansia, che nel migliore dei casi terminerà nella distruzione completa del giocattolo, ma se questa non potesse avvenire (a causa del materiale, per esempio), il cane avrà bisogno di altro su cui sfogare l'ansia e lo stress accumulato e lo farà su qualsiasi oggetto a sua disposizione. Altro particolare da non sottovalutare é che questo suono rimarrà impresso nel vostro cane e dal momento che é simile a quello dei giochi dei bambini, é stato scientificamente dimostrato che il cane potrebbe innervosirsi o aggredire il gioco del piccolo per eliminare la fonte del fastidio, causando involontariamente danni anche al bambino. Per questo vi invitiamo a non acquistare questa tipologia di giochi, piuttosto optate per una pallina da lanciare, un peluche morbido e altri oggetti da poter condividere con lui, in modo che il gioco diventi un momento di interazione con voi.




"Ma io ho bisogno di un educatore??"


Ognuno di noi sceglie come educare, trattare e far vivere il proprio cane e, in fin dei conti, se vi é presente l'amore e la volontà di prendersi cura del proprio amico, non vi é nulla di sbagliato in questo. Ma quand'é che l'intervento di un educatore é davvero necessario?
1- La scelta del cane in primis, dovrebbe essere il primo momento in cui vi rivolgete a un educatore, in quanto conoscere il cane che si é scelto, partendo dalla sua razza, vi eviterà sicuramente moltissimi problemi in futuro. Noi educatori molto spesso assistiamo coloro che vorrebbero avere un cane, ma non hanno idea di quale razza sia più adatta alle proprie esigenze, e viceversa. Un esempio, se volete un cane con cui andare a correre tutte le mattine alle 5:30, sconsigliamo il cane corso, al contrario, se siete amanti del divano, magari un border collie non é il cane più adatto a voi. Inoltre un educatore saprà consigliarvi l'età più adatta in cui prendere il cucciolo, quale esemplare scegliere e rispondere a tutte le vostre domande sulle sue caratteristiche sia fisiche che caratteriali.
2- Avete preso un nuovo cucciolo e volete stabilire da subito una base solida nel vostro rapporto. Molto spesso i cuccioli sono tolti alle madri troppo presto, subendo dei traumi nel periodo più importante della loro vita per quanto riguarda la conoscenza, il comportamento e la scoperta del mondo. Avere una buona base di educazione e imparare da subito il linguaggio del proprio cane é il metodo migliore per iniziare uno splendido cammino insieme.
3- Prevenire é meglio che curare. Se vedete che il vostro cane non vi ascolta, non segue nessun vostro comando e non riuscite a stabilire con lui la giusta comunicazione, sarebbe meglio prevenire i danni, dare una buona educazione prima di arrivare al fatidico "Non ne posso più!" e cercare di risolvere il problema alla radice. Ricordate che i metodi preventivi sono sempre più semplici e più brevi di un recupero totale della situazione.
4- Il fatidico "Non ce la faccio più!". Questa é la frase che purtroppo sentiamo sempre più spesso da chi ci chiede una mano con il proprio cane. "Mi distrugge casa", "Non posso lasciarlo solo nemmeno mezz'ora", "Salta addosso a chiunque vede", fino ad arrivare alle fasi più pesanti "Ringhia quando mi avvicino alla ciotola", "E' aggressivo con chiunque si avvicini". Questo é il momento in cui bisogna agire per forza, la soluzione alternativa di molte persone é dare via il cane, che si ritroverà non solo con un sacco di problemi, ma anche abbandonato dalla propria famiglia. Vogliamo ricordare che non c'é mai un 'tempo limite' per educare un cane. Se avere aspettato 7 anni per arrivare a questo punto, potete comunque iniziare un percorso e iniziare ad avere un rapporto migliore con il vostro amico a 4 zampe.
5- Problematiche dovute all'età. Alcuni cani soffrono molto per la vecchiaia, soprattutto se sopraggiunge con la perdita di qualche senso fondamentale, come la vista o l'udito. Molto spesso educare il cane in modo appropriato, proprio in questa fase, lo aiuterà in questo periodo difficile, insegnandogli ad avere maggiore fiducia sia in se stesso che in voi che lo aiuterete a fare quelle cose che prima non aveva problemi a svolgere in autonomia.
Ci scusiamo per la lunghezza del post, ma moltissime persone ci scrivono e ci chiedono se secondo noi sia troppo tardi per il proprio cane, o se sia davvero necessario un percorso educativo. A nostro parere l'educazione di un cane può e dovrebbe avvenire sempre, ognuno con il proprio metodo, ma sempre agendo per il bene del cane e non solo del proprietario. Noi abbiamo scelto un nostro metodo, che non prevede premi in cibo, nessun prezzo da pagare al cane per fare qualcosa che vogliamo, né nessun metodo che lo costringa a fare ciò che vogliamo. Durante le nostre lezioni sarete solo voi ed il vostro cane ed imparerete davvero a capirlo e a comunicare con lui. Inoltre, vi ricordiamo che il primo appuntamento con noi é sempre gratuito! Ci troviamo a Cirié, ma possiamo venire anche noi a casa vostra se vi trovate a Torino o nella provincia di Torino Nord. Cogliamo l'occasione per augurare a tutti Buon Natale e vi aspettiamo sulla nostra pagina per tutte le vostre domande o richieste.




Vorrei prendere un altro cane, ma ho paura che quello che ho ora non lo accetti. Come posso sapere se l'inserimento andrà bene?


Il successo nell'inserimento di due cani dipende molto dalla loro socializzazione. Il cane già presente socializza con gli altri cani? E' abituato a farlo? Questo é molto importante, poiché può compromettere del tutto un sereno inserimento. Se non é socializzato andrà impostato un percorso che aiuterà il cane già presente ad accettare il nuovo arrivato. Successivamente anche la famiglia dovrà adottare una serie di comportamenti atti a non escludere nessuno dei due, facendoli sentire entrambi ben inseriti nella famiglia. Se vengono rispettati i bisogni di tutti e se vengono capite le esigenze di entrambi i cani,oltre ovviamente al fattore etologico (da non sottovalutare, in quanto vi sono dei cani che non sono portati alla convivenza con simili della stessa razza o dello stesso sesso), non vi sono motivi per cui i due non debbano vivere serenamente insieme, a prescindere dal sesso, età o taglia.




Perché ogni volta che porto il mio cane a fare amicizia con gli altri, viene attaccato senza che lui faccia nulla?


Premettiamo una cosa, i cani non sono aggressivi senza una ragione, a parte i casi specifici, che fortunatamente non sono così frequenti. Se ogni volta che portate il vostro cane in un'area cani o se semplicemente lo portate a fare conoscenza con altri cani, questo viene sempre attaccato o trattato in modo aggressivo, probabilmente c'é qualcosa di sbagliato nel modo di fare o vostro o suo. Già il modo in cui egli si avvicina agli altri può essere una causa. Molti cani non sanno come approcciarsi ai propri simili, molto spesso a causa della separazione troppo prematura dalla madre, che é colei che insegna al cucciolo questi sistemi di comunicazione. Da parte nostra, molto spesso non ci sentiamo sicuri, soprattutto se é la prima volta che facciamo socializzare il nostro cane, o se abbiamo avuto brutte esperienze passate e quindi tendiamo ad essere ansiosi, nervosi, insicuri e trasmettiamo queste emozioni negative che il nostro cane percepisce. Altro fattore importante é che molto spesso noi umanizziamo i nostri cani e non riusciamo a leggere correttamente il loro comportamento, tendiamo quindi ad interpretarlo a modo nostro, rischiando di non capirne il senso reale. C'é, quindi, un'altissima probabilità che sia il vostro cane ad avere atteggiamenti sbagliati, a cui gli altri rispondono semplicemente, soprattutto se questo comportamento avviene sia nei maschi che nelle femmine. Come risolvere il problema? Un percorso di educazione, con un particolare accento sulla socializzazione, vi insegneranno come tenere sotto controllo l'ansia, come approcciarvi agli altri insieme al vostro cane e, così facendo, anche lui imparerà a socializzare nel modo corretto.





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